DOMENICA DELLE PALME anno C 2025
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PENSIERO DELLA MADRE
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RB 59
I FIGLI DI RICCHI O DI POVERI OFFERTI A DIO IN MONASTERO
Se genitori di condizione agiata vogliono offrire a Dio in monastero un loro figlio e questi è ancora in tenera età, scrivano essi stessi la formula di cui sopra si è parlato; poi avvolgano nella tovaglia o corporale dell’altare, insieme con l’offerta della Messa, la scheda e la mano del bambino, e così semplicemente lo offrano. I genitori promettano inoltre con giuramento, nella stessa formula di oblazione, che per quanto riguarda i beni spettanti al figlio, mai né loro direttamente, né tramite altre persone o in alcun altro modo, gli daranno o offriranno l’occasione di venirne in possesso. Qualora non volessero fare così e desiderassero offrire qualcosa al monastero, come segno di riconoscenza, facciano un documento di regolare donazione dei beni che intendono lasciare al monastero, riservandosene eventualmente l’usufrutto. Resteranno così precluse tutte le vie che potrebbero – non sia mai! – condurre alla rovina il ragazzo sedotto da qualche speranza di riavere quei beni. Cosa che purtroppo abbiamo appreso per esperienza! Allo stesso modo facciano i genitori più poveri. Quelli poi che non posseggono proprio nulla, scrivano la formula e offrano a Dio il loro figlio, davanti a testimoni, semplicemente presentandolo insieme con le offerte dell’altare.
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