FESTA DEL TRANSITO DI SAN BENEDETTO 2026

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PENSIERO DELLA MADRE

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RB 42

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NESSUNO PARLI DOPO COMPIETA

Sempre i monaci devono custodire con amore il silenzio, ma soprattutto nelle ore della notte. In ogni tempo dunque – sia nei giorni di digiuno che negli altri – ci si regoli in questo modo. Se vi sono due pasti, i fratelli, appena si alzano dalla cena, si radunino ancora e siedano tutti insieme per ascoltare la lettura delle Conferenze o delle Vite dei Padri o qualche altro testo che edifichi gli uditori. Non si leggano però i primi sette libri della Bibbia o i libri dei Re, perché ascoltare queste parti della Scrittura nelle ore serali non gioverebbe a chi fosse un po’ debole di mente e facile al turbamento. Si rimandi dunque tale lettura ad altri momenti. Se, invece, è un giorno di digiuno, dopo un breve intervallo fatto seguire alla celebrazione dei Vespri, si passi subito alla lettura delle Conferenze, come abbiamo già detto. Se ne leggano quattro o cinque fogli, o quanto l’ora permette, finché siano radunati – proprio grazie all’agio di questo tempo di lettura – anche quelli che erano impegnati in qualche servizio loro affidato. Quando tutti saranno riuniti, si celebri Compieta, e, usciti da Compieta, nessuno più si permetta di parlare a un altro. Se qualcuno fosse colto a trasgredire questa norma del silenzio, venga severamente punito. Si fa eccezione solo nel caso in cui sopraggiunga un’urgente necessità, per l’arrivo di ospiti o per un ordine dato dall’abate. Anche in questi casi, però, si parli con somma gravità e delicato riserbo.


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