III DOMENICA T.Q. ANNO A 2026
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PENSIERO DELLA MADRE
RB 31,1.-12
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IL CELLERARIO DEL MONASTERO
Si scelga come cellerario del monastero un membro della comunità che sia saggio, maturo, sobrio; inoltre che non sia intemperante nel cibo, arrogante, agitato, ingiusto, lento a dare o prodigo, ma pieno di timore di Dio. Egli sarà come un padre per tutta la comunità. Il cellerario abbia cura di tutto; non faccia nulla senza l’ordine dell’abate; esegua con fedeltà gli ordini ricevuti; non contristi i fratelli. Se per caso un fratello gli fa una richiesta irragionevole, non lo rattristi respingendolo con disprezzo, ma con umiltà e con parole persuasive giustifichi il suo rifiuto alla richiesta sconsiderata. Vigili su se stesso, sempre ricordando la parola dell’Apostolo: Coloro che avranno ben servito si acquisteranno un grado onorifico. Si prenda sollecita cura specialmente dei malati, dei bambini, degli ospiti e dei poveri, ben sapendo che proprio di tutti costoro dovrà rendere conto nel giorno del giudizio. Tratti tutti gli oggetti e tutti i beni del monastero come i vasi dell’altare. Nulla ritenga trascurabile. Non ceda all’avarizia e non sia prodigo o dissipatore dei beni del monastero, ma faccia tutto con moderazione e secondo gli ordini dell’abate.
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