PENTECOSTE ANNO A 2026
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PENSIERO DELLA MADRE
RB 5,14-19
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L’OBBEDIENZA
Questa obbedienza però sarà gradita a Dio e dolce agli uomini soltanto se l’ordine sarà eseguito senza esitazione, senza indolenza e tiepidezza, senza mormorazione o esplicito rifiuto. Infatti, l’obbedienza che si presta ai superiori è offerta a Dio stesso, poiché egli dice: Chi ascolta voi, ascolta me. I discepoli devono dunque obbedire di buon animo poiché Dio ama chi dona con gioia. Infatti, se il discepolo obbedisce malvolentieri e mormora non già con le labbra ma anche soltanto nel segreto del suo cuore, pur eseguendo l’ordine, il suo agire non può essere gradito a Dio che vede il suo cuore scontento. Inoltre per un’obbedienza fatta in tal modo il discepolo non ottiene alcun frutto spirituale, anzi, se non si corregge e non ne fa la dovuta penitenza, incorre nella pena dei mormoratori.
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