SOLENNITA’ DI SAN BENEDETTO 2026
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PENSIERO DELLA MADRE
RB 33
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NULLA I MONACI DEVONO AVERE IN PROPRIO
Prima di tutto, nel monastero, bisogna strappare fin dalle radici questo vizio: nessuno presuma di dare o ricevere qualche cosa senza il permesso dell’abate, né di avere qualcosa di proprio, assolutamente nulla: né libro, né tavoletta per scrivere, né stilo o penna: nulla affatto, poiché il monaco non ha neppure il diritto di disporre del proprio corpo e della propria volontà. Per tutto quanto è necessario si riponga la speranza nel padre del monastero e nessuno si permetta di avere qualcosa che l’abate non abbia dato o concesso. Tutto sia comune a tutti – come sta scritto – e nessuno dica o ritenga qualcosa sua proprietà. Se si scopre un fratello che si compiace di questo pessimo vizio, lo si ammonisca una prima e una seconda volta; se così non si corregge, sia sottoposto a una severa punizione.
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