SANTISSIMA TRINITA’ ANNO A 2026

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PENSIERO DELLA MADRE

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RB 7,31-33

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L’UMILTA’

Il secondo grado di umiltà è non amare la volontà propria, quindi non trovare compiacimento nell’assecondare i propri desideri, e invece mettere in pratica la parola del Signore che dice: Sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. Sta scritto inoltre: La volontà propria subisce la pena, mentre la costrizione dell’obbedienza procura in premio la corona della gloria.


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