VII DOMENICA anno C 2025
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PENSIERO DELLA MADRE
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RB 18,12-25
ORDINE CON CUI RECITARE I SALMI
Ai Vespri di ogni giorno si cantino quattro salmi, a partire dal 109 fino al 147, eccetto quelli che già sono stati scelti per altre Ore, ossia dal 117 al 127, e inoltre il 133 ed il 142. Tutti gli altri, dunque, si cantino ai Vespri. Ma poiché in questo modo verrebbero a mancare tre salmi, è necessario dividere i più lunghi della serie sopra indicata, e cioè: il 138, il 143 e il 144. Il salmo 116, invece, data la sua brevità, va unito al 115. Stabilito così l’ordine dei salmi per i Vespri, ciò che segue, ossia la lettura, il responsorio, l’inno, il versetto e il cantico, siano eseguiti come già sopra indicato. A Compieta si ripetano ogni giorno gli stessi salmi: il 4, il 90 e il 133.
Stabilito dunque in questo modo l’ordine della salmodia diurna, i salmi che rimangono siano distribuiti in parti uguali nelle sette Vigilie della notte, dividendo quelli più lunghi e fissandone dodici per notte. Ci preme però avvertire che se un abate non gradisce questa distribuzione dei salmi, li può ordinare diversamente, come ritiene più opportuno. Ma in ogni caso abbia a cuore che in una settimana sia recitato l’intero salterio con i suoi centocinquanta salmi, in modo che la domenica, all’Ufficio delle Vigilie, si ricominci sempre da capo. Dimostrano infatti tiepidezza e scarso fervore nel compiere il loro servizio quei monaci che in una settimana non recitano l’intero salterio con i cantici in uso, mentre leggiamo che i nostri santi Padri compivano alacremente in un sol giorno quello che – Dio voglia! – noi tiepidi riusciamo a compiere almeno in una settimana.
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