XIV DOMENICA T.O. ANNO A 2026

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PENSIERO DELLA MADRE

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RB 28

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COLORO CHE, SPESSO AMMONITI, NON VOGLIONO CORREGGERSI

Se un fratello è stato più volte ammonito per qualche mancanza ed egli non si è emendato neppure dopo la scomunica, gli sia inflitta una punizione più rude, ossia il castigo corporale delle verghe. Qualora nemmeno questo lo inducesse a correggersi, ma anzi – non sia mai! – dominato dall’orgoglio, volesse difendere la propria condotta, l’abate agisca come un esperto medico. Se ha applicato i lenitivi, l’unguento delle esortazioni, la medicina delle divine Scritture, infine il ferro rovente della scomunica e dei colpi di verga, e tuttavia costata che ormai ogni suo intervento non giova più a nulla, allora faccia ricorso alla terapia che è ancora più efficace: la preghiera sua e di tutti i fratelli, perché il Signore – cui tutto è possibile – operi la guarigione del fratello malato. Ma se questo fratello non si ristabilisce nemmeno con tale rimedio, allora l’abate prenda il ferro per amputare, come dice l’Apostolo: Togliete il malvagio di mezzo a voi; e ancora: Se l’infedele vuole andarsene, se ne vada, 8perché una sola pecora infetta non abbia a contagiare tutto il gregge.


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