XXI DOMENICA T.O. anno C 2025

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PENSIERO DELLA MADRE

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RB 66

I PORTINAI DEL MONASTERO

L’incarico della portineria sia affidato ad un saggio fratello anziano, capace di ricevere e trasmettere le comunicazioni, e la cui maturità non gli permetta di andare in giro con leggerezza e dissiparsi. Il portinaio abbia la cella in prossimità della porta, perché chiunque arrivi lo trovi sempre pronto a dargli risposta. Appena uno bussa alla porta, o un povero chiama, egli risponda senza indugio: Deo gratias, oppure: Benedic. Risponda davvero con tutta la mansuetudine che infonde il timore di Dio, e con quella prontezza che deriva dal fervore della carità. Quando il portinaio ha bisogno di aiuto, gli si dia un fratello più giovane. Per quanto è possibile, il monastero sia strutturato in modo da avere nel suo ambito tutto quanto è necessario, ossia l’acqua, il mulino, l’orto e le attrezzature per esercitare i vari mestieri. Così i monaci non avranno necessità di girare fuori, cosa che non giova affatto alla loro vita spirituale. Raccomandiamo pertanto che questa Regola sia letta spesso in comunità, perché nessun fratello possa giustificarsi dicendo che non la conosceva.

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