XXIV DOMENICA T.O. ANNO A 2026
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PENSIERO DELLA MADRE
RB 2, 23-29
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COME DEVE ESSERE L’ABATE
Nel suo insegnamento l’abate ponga sempre attenzione ad attuare il consiglio dell’Apostolo: Ammonisci, rimprovera, esorta; vale a dire, alternando secondo le circostanze la severità e la dolcezza, si mostri insieme esigente maestro e tenerissimo padre. Deve infatti correggere con fermezza gli indisciplinati e i ribelli, ma esortare a progredire sempre di più nel bene i discepoli che già si mostrano obbedienti, miti e pazienti. Questo poi gli raccomandiamo: di rimproverare e punire i negligenti e i dispregiatori. Non chiuda gli occhi sui vizi dei fratelli, ma li sradichi subito, energicamente, appena cominciano a manifestarsi, ricordandosi della triste fine di Eli, sacerdote di Silo. Perciò riprenda, ammonendoli una o due volte, i fratelli più docili e disposti ad ascoltare; punisca invece, al primo affiorare del peccato, i malvagi e i superbi, i disobbedienti e ostinati, ricorrendo anche alle battiture e al castigo corporale, poiché la Scrittura dice: Lo stolto non si corregge a parole. E ancora: Percuoti con la verga tuo figlio e lo strapperai dalla morte.
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