XXVI DOMENICA T.O. ANNO A 2026

ascolta il
PENSIERO DELLA MADRE

o scarica il pdf.

RB 7, 10-18

Leggi qui sotto il capitolo odierno della Regola

L’UMILTA’
Il primo grado di umiltà consiste dunque nel porsi sempre davanti agli occhi il timor di Dio, per evitare nel modo più assoluto di vivere da smemorati. Occorre infatti ravvivare sempre il ricordo dei divini comandamenti e considerare in ogni momento la realtà dell’inferno che – come fuoco divorante – consuma, per i loro peccati, i dispregiatori di Dio, mentre coloro che lo temono hanno sempre davanti agli occhi la vita eterna per loro preparata. Tenendosi quindi sempre lontano da ogni genere di peccato e di vizio – vale a dire dai peccati del pensiero, della lingua, delle mani, dei piedi e della volontà propria, come pure dai desideri della carne – l’uomo deve essere ben consapevole che Dio continuamente lo guarda dall’alto dei cieli, che tutte le sue azioni sono in ogni tempo allo scoperto sotto i suoi occhi e che gli angeli gliele riferiscono in ogni momento. Ce lo dimostra anche il profeta quando afferma che Dio è sempre presente ai nostri pensieri, dicendo: Dio prova mente e cuore; e ancora: Il Signore conosce i pensieri dell’uomo; e inoltre: Penetri da lontano i miei pensieri; e: Il pensiero dell’uomo si svelerà a te. Per vegliare attentamente sulla propria condotta, il fratello assennato ripeta dunque senza tregua in cuor suo: Sarò integro davanti a lui e mi guarderò dalla mia colpa.


Sfoglia l’Archivio delle meditazioni