XXVIII DOMENICA T.O. anno C 2025

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PENSIERO DELLA MADRE

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RB 9

I SALMI DELL’UFFICIO NOTTURNO

Nella stagione invernale – già sopra definita – l’Ufficio delle Vigilie inizi con il seguente versetto, ripetuto tre volte: Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode; quindi si aggiunga il salmo 3 e il «Gloria». Dopo questo, si intoni il salmo 94 con l’antifona, oppure cantato di seguito. poi l’inno, e inoltre sei salmi con le relative antifone. Conclusi questi e proclamato il versetto, l’abate dia la sua benedizione, e mentre tutti stanno seduti ai loro posti i fratelli leggano a turno, dal codice posto sul leggio, tre letture alternate con il canto dei rispettivi responsori. I primi due responsori si concludano senza il «Gloria», ma al terzo responsorio il cantore lo intoni, e allora prontamente tutti i fratelli si alzino dai loro sedili, in segno di onore e di riverenza alla SS. Trinità. All’Ufficio delle Vigilie si leggano i libri ispirati, sia dell’antico che del nuovo Testamento, come pure i commenti che ne hanno fatto i Padri di sicura reputazione e affermata ortodossia. A queste tre letture con i loro responsori seguano altri sei salmi, cantati con l’«Alleluia». Quindi un passo dalle lettere dell’Apostolo, recitato a memoria, il versetto e l’invocazione litanica, ossia il «Kyrie eleison». E così si concludano le Vigilie della notte.


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