XXXIII DOMENICA T.O. anno C 2025

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PENSIERO DELLA MADRE

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RB 38

IL LETTORE DI SETTIMANA

Alla mensa dei fratelli non deve mai mancare la lettura. Non si metta però a leggere uno qualsiasi, prendendo un libro a caso, bensì venga incaricato un lettore per tutta la settimana, ed egli entri in servizio la domenica. Il lettore che inizia la settimana, dopo la Messa e la Comunione chieda che tutti preghino per lui, perché Dio lo tenga lontano dalla tentazione dell’orgoglio. Tutti, nell’oratorio, cantino per tre volte il versetto: Signore, apri le mie labbra, e la mia bocca proclami la tua lode, ogni volta intonato dal lettore di turno. Ricevuta così la benedizione, egli cominci a leggere. In refettorio si faccia assoluto silenzio; non vi si deve sentire alcun bisbiglio o altro suono al di fuori della voce del lettore. I fratelli si porgano a vicenda quanto occorre per mangiare e bere, in modo che nessuno abbia bisogno di chiedere. Se eventualmente fosse necessario qualcosa, lo si domandi con un leggero richiamo di suono piuttosto che con la voce. E nessuno si permetta di fare domande su ciò che viene letto o su altro, per non dare occasione di parlare; solo chi presiede, se vuole, può dire una breve parola di edificazione. Il fratello lettore di settimana prenda un po’ di vino misto con acqua prima di incominciare a leggere, sia per riguardo alla santa Comunione, sia per sopportare meglio il digiuno. Prenderà poi il pasto più tardi, insieme con i fratelli che hanno fatto cucina e servizio alla mensa. Nell’incarico di leggere o cantare non si susseguano a turno tutti i fratelli, ma solo quelli che possono farlo in modo da edificare chi ascolta.


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