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Santi della Casa d’Este

Titolo

BEATA BEATRICE I
Nata ad Este nel 1191, figlia di Azzo VI d’Este e Sofia dei Conti di Savoia, è sorella di Azzo VII d’Este e zia di Contardo e delle due cugine Beatrice II e III. A Gemmola sui colli Euganei fondò una comunità benedettina e qui morì nel 1226. Il Corpo di Beatrice fu riesumato due anni dopo la morte e trovato intatto, ancora emanante un soave profumo. Posta in un’urna preziosa fu collocato nel piccolo oratorio di San Giovanni Battista.
Nel 1578, chiuso il Monastero di Gemmola, le monache si trasferirono a Padova presso la chiesa di Santa Sofia, dove fu portato anche il Corpo di Beatrice. Nel 1763 Papa Clemente XIII approvò il culto.
Dal 1957 il suo Corpo si venera nel Duomo di Este, luogo di origine della sua nobile famiglia.
La sua memoria liturgica si celebra il 10 maggio.

BEATA BEATRICE D’ESTE REGINA D’UNGHERIA
Nata nel 1214 da Aldobrandino I e da una nobildonna dei Gontardi, è nipote della Beata Beatrice I, sorella di Contardo e cugina della Beata Beatrice II. Nel 1234 andò sposa ad Andrea II d’Arpad re d’Ungheria, padre di Santa Elisabetta. Morto il re, per intrighi di corte dovette fuggire mentre era incinta e fu accolta nel monastero di Gemmola, fondato dalla zia Beatrice I. Ebbe un figlio che chiamò Stefano, detto il Postumo. Pur non emettendo i voti monastici, morì in odore di santità tra il 1239 e il 1248, il suo corpo, rimasto incorrotto, dopo l’abbandono del Monastero nel 1578 non fu più trovato.
La Chiesa ne sanzionò il culto “ab immemorabili”.

SAN CONTARDO D’ESTE
Nato a Calaone (Este) nel 1216, Figlio di Aldobrandino I e di una nobildonna dei Gontardi, lasciò Ferrara nel 1249 diretto a Santiago de Compostela. Il suo pellegrinaggio si interruppe a Broni, nell’Oltrepò Pavese, dove morì nel 1249
Gli Estensi, avvisati della sua morte, accorsero a Broni per riprendere il corpo, ma non vi riuscirono a causa della reazione dei bronesi che lo consideravano come un dono divino. Contardo venne prima sepolto nel cimitero che sorgeva sul sagrato della Chiesa di Broni; in seguito venne traslato all’interno della Chiesa, in un primo in un sepolcro a terra poi in un’urna di marmo che fungeva da altare.
Dal popolo fu dichiarato “santo subito” per i suoi numerosi miracoli.
La sua memoria liturgica si celebra il 16 aprile, mentre la memoria della Traslazione del Corpo all’interno della Basilica Minore di San Pietro Apostolo in Broni, l’ultimo sabato di Agosto. È patrono di Broni, compatrono di Modena, venerato in numerose località dell’Emilia, Liguria, Piemonte e Lombardia.

BEATO CARLO D’ASBURGO-ESTE
Nato nel 1887, divenne erede al trono d’Austria in seguito all’assassinio dello zio Francesco Ferdinando il 28 giugno 1914; fu incoronato imperatore alla morte del prozio Francesco Giuseppe nel 1916. Fu duca d’Este dal 1914 al 1917. In seguito alla sconfitta dell’Austria-Ungheria nella prima guerra mondiale, andò in esilio con la famiglia nel 1919, prima in Svizzera e poi nell’isola portoghese di Madeira, dove morì, il 1 aprile 1922, all’età di 34 anni. È detto “Imperatore di Pace” per il suo instancabile prodigarsi per la pace tra i popoli.
Durante la cerimonia di beatificazione, san Giovanni Paolo II disse che Carlo “doveva essere un esempio per tutti, soprattutto per quelli che hanno in Europa la responsabilità politica”.
Di Carlo si ricorda la presenza al Te Deum di fine anno del 1919 in cui, alla domanda sul perché volesse ringraziare il Signore nell’anno della sconfitta – in cui aveva perso tutto – rispose: “L’importante è che i popoli abbiano ritrovato la pace” e per questo bisogna ringraziare Dio.
La sua memoria liturgica si celebra il 21 ottobre, anniversario delle nozze con l’imperatrice Zita Borbone Parma.

La mostra itinerante sui Santi d’Este