«Magnificate con me il Signore»
(Sal 33)

Il 20 febbraio 2015
a 97 anni di età e 66 di di vita monastica,

ha concluso la sua laboriosa vita.


Era nata a Mirabello (FE) il 10 ottobre 1917. Bambina buona e docile, era cresciuta in una famiglia contadina. I genitori, impegnati nel lavoro dei campi, spesso affidavano Amedea alla nonna per la quale nutriva un particolare affetto, perchè, diceva, le aveva insegnato a pregare. E precisava, con la modestia che le era propria: so fare solo questo! Dopo una esperienza di consacrazione vissuta nella sua Parrocchia sotto la guida del suo Parroco, conobbe la nostra comunità ed entrò il 10 ottobre 1948; emise la Professione Temporanea il 30 luglio 1950. Dal suo ingresso in Monastero fino all’età di 91 anni è rimasta disponibile in cucina come cuoca, ma si è resa anche utile in guardaroba. Per amore di povertà, aveva creato anche un piccolo angolo con una considerevole attrezzatura da ciabattino. I chiodini inseriti nei tacchi delle scarpe da lei aggiustate non erano sempre … indolori, ma l’ingegno delle sue aggiustature sono rimaste famose in comunità! È stata per noi un esempio di dedizione alla preghiera e al lavoro. Le sue mani, ‘nodose’ e con le dita deformate a ventaglio, ispiravano venerazione: mani che hanno conosciuto, senza risparmio, la fatica del lavoro. La sua dedizione non era minore per la preghiera: le sue labbra sempre mormoravano un’Ave o un versetto di un salmo. Spesso, quando non pensava di essere vista, la si trovava in Coro in preghiera davanti al Tabernacolo con le braccia aperte, come in croce. E stava lì, in piedi oppure inginocchiata: il suo sguardo sempre sereno, era già altrove. Pur non avendo doti speciali per il canto, la liturgia era la sua vita: fino a due anni fa veniva ancora da sola a Mattutino. Negli ultimi mesi, costretta a letto a seguito di una frattura di femore, manifestava come unica vera sofferenza il non poter partecipare al Coro e ai vari atti comuni. Chiamava sempre ‘Maria’ e ‘Michele!’ e con candore ci spiegava che invocava la Madonna e San Michele Arcangelo. Essi sono venuti a prenderla. Ora dal Cielo interceda per noi presso Dio.

La Madre Abbadessa e la Comunità
Ferrara, Monastero «Sant’Antonio Abate», 20 febbraio 2015