«Ti amo Signore, mia forza»
(Sal 17, 1)

Il 1° luglio 2012 all’Angelus serale
a 102 anni di età e 78 di vita monastica,
ha concluso la sua lunga esistenza
tutta consacrata a Dio e tutta dedita
alla sua lode e al servizio della sua comunità
a 100 anni

Era nata a Rosà (VI) l’11 novembre 1909. Cresciuta in una semplice e numerosa famiglia, temperamento vivace e lieto, chiese di entrare nella nostra comunità il 15 settembre del 1933: fu accolta con qualche perplessità, perchè di sana, ma … gracile costituzione. Con la grazia di Dio si rafforzò tanto che, quando passava con il suo innato impeto, le consorelle si scostavano dicendo che … ‘sollevava la polvere’. Cantò il primo ‘Suscipe’ per la Professione Monastica il 5 ottobre 1935.

Amò profondamente la vita liturgica e mise al servizio della lode di Dio la sua bella e vibrante voce anche come soprano solista della comunità. Esperta ricamatrice, con tanta dedizione e assiduità, unite a rara abilità, è ancora oggi ricordata da molti per i suoi pregevoli ‘dipinti ad ago’.

Di natura piuttosto impositiva, tuttavia per generosità diventava arrendevole. Non nutriva mai risentimento e, benchè volitiva, ha saputo farsi levigare dall’obbedienza nella quale spezzava la sua propria volontà.
Negli ultimi anni della sua vita, la comunità ha potuto constatatare la virtù della sua dedizione: ancora a 100 anni nessuno dopo i pasti poteva sottrarle il merito di ritirare dai tavoli le stoviglie da portare a lavare! Si accontentava di poco e per questo era sempre contenta. Fino all’ultimo cosciente di aver bisogno della divina misericordia, se le si chiedeva cosa le dicesse Gesù, rispondeva: “di essere buona”.

Ora mentre noi preghiamo per la sua eterna pace, dal Cielo lei continui a vegliare sulla sua amata comunità e interceda per tutti noi.

La Madre Abbadessa e la Comunità
Ferrara, Monastero «Sant’Antonio Abate»,
2 luglio 2012