
«Eccomi»
(RB Prologo,18)
Il giorno 23 ottobre 2005 a 83 anni di età
e 57 di vita monastica
Sr. Rosaria (Milena) Zambon
ha concluso la sua lunga e operosa vita.
Milena Zambon nata a Malo (Vicenza) nel 1922, è ultima di 8 fratelli.
Ragioniera e impiegata in Banca, conosce le sorelle Martini di Padova e P. Placido Cortese, frate del Santo. Durante la Seconda guerra mondiale entra a far parte di un’organizzazione per l’espatrio di Ebrei, di perseguitati politici e militari rifugiati sul territorio padovano. Nel 1944 viene arrestata a Padova, trasferita nel campo di concentramento di Ravensbrück. Nel 1945 torna in Italia gravemente malata per tubercolosi polmonare bilaterale: trascorre due anni in case di cura. Il 12 maggio 1948 entra in Monastero e riceverà il nome di sr. Maria Rosaria per ricordare il suo affidamento alla Madonna, che sempre l’ha custodita e protetta in tante gravi e dolorose vicissitudini. «Mi sono salvata solo grazie al Rosario», diceva.
In obbedienza, scrive le sue Memorie. In esse non trapela alcun risentimento, ma solo il desiderio di perdonare tutti, seguendo l’esempio di Gesù. “… stavo mangiando tranquillamente, quando un soldato tedesco lacero e smunto si fermò davanti a me guardando avidamente la mia grossa pagnotta. Dopo qualche secondo di esitazione, me ne chiese un pezzetto. Restai incerta: era un tedesco, di quei tedeschi che mi avevano fatto tanto soffrire. Ma era un povero affamato e io sapevo cosa significasse aver fame. Staccai un pezzo del mio pane e glielo diedi. Con gli occhi pieni di riconoscenza quel poveretto si sedette vicino a me e tutti e due, cercando di intenderci alla meno peggio, ci raccontammo le nostre sventure, mangiando il pane della carità.”
Negli anni trascorsi tra noi, la sua preghiera è un consegnare a Dio il dolore del mondo. Muore nel nostro Monastero il 23 ottobre 2005. Ora riposa nell’ossario del Capitolo Monastico.